Unisom

Unisom è un farmaco da banco che aiuta a dormire in caso di insonnia occasionale. Il principio attivo principale è il succinato di doxilamina, un antistaminico che provoca sonnolenza. È conosciuto anche come Unisom SleepTabs o con nomi generici come doxilamina. Si usa per favorire il sonno quando si fa fatica ad addormentarsi.

Prezzo Unisom

La gamma fiscale per la Unisom va da 0.63€ a 0.88€ per pillole. Il punto cruciale della determinazione del prezzo ruota attorno alle dimensioni della confezione e alla qualità degli ingredienti (30 o 360 pillole; 25mg).

Guida terapeutica completa Unisom

Descrizione sintetica del medicinale

Unisom è un farmaco sedativo-ipnotico indicato per il trattamento sintomatico dell’insonnia occasionale e transitoria. Il principio attivo è la succinato di doxilamina, un composto appartenente alla classe degli antagonisti dei recettori H1 dell’istamina di prima generazione. Questo medicinale agisce sulla sfera del sonno facilitando l’induzione e il mantenimento del riposo notturno in presenza di difficoltà transitorie ad addormentarsi.

Sostanza attiva
Succinato di doxilamina (25 mg per compressa)
Classe farmacologica
Antistaminico sedativo di prima generazione
Indicazione principale
Insonnia occasionale di origine diversa

Meccanismo d’azione terapeutico

La doxilamina esercita il suo effetto sedativo attraverso il blocco competitivo dei recettori H1 per l’istamina a livello del sistema nervoso centrale. Questa azione antistaminica centrale deprime l’attività del sistema reticolare attivante, facilitando il passaggio dallo stato di veglia al sonno. L’effetto ipnotico si manifesta attraverso la riduzione della latenza del sonno senza alterare significativamente la fase REM.

Oltre all’azione sedativa, la molecola possiede proprietà anticolinergiche significative che influenzano diversi sistemi corporei. L’effetto complessivo comprende la soppressione della risposta vestibolare e il rallentamento della peristalsi gastrointestinale.

  • Induzione rapida del sonno tramite depressione selettiva del sistema nervoso centrale
  • Riduzione della latenza di addormentamento nei disturbi del sonno transitori
  • Effetto antiemico periferico e centrale utile in alcune forme di nausea
  • Attività anticolinergica che riduce le secrezioni bronchiali e lacrimali

Posologie consigliate per l’uso

Condizione clinica Concentrazione Frequenza Durata massima
Insonnia occasionale adulti 25 mg (1 compressa) 30 minuti prima di coricarsi Non superare 7 giorni consecutivi
Insonnia grave transitoria 12,5 mg (mezza compressa) Una volta al giorno alla sera Massimo 2-5 giorni, mai oltre 2 settimane
Nausea mattutina gravidanza* 10-12,5 mg Due volte al giorno (mattina e sera) Solo su prescrizione medica specialistica
Prevenzione cinetosi 25 mg 30-60 minuti prima del viaggio Singola somministrazione, ripetibile dopo 8 ore

*Questa indicazione richiede supervisione ostetrica e rappresenta un uso off-label che deve essere valutato caso per caso.

Modalità corretta di assunzione

  1. Assumere la compressa intera con un bicchiere pieno d’acqua, senza masticare né frantumare il farmaco per evitare il rilascio immediato del principio attivo.
  2. Programmare l’ingestione esattamente 30 minuti prima dell’orario previsto per coricarsi, permettendo così il raggiungimento dei livelli ematici efficaci.
  3. Evitare l’assunzione durante o immediatamente dopo pasti abbondanti poiché il cibo ritarda l’assorbimento intestinale e posticipa l’effetto sedativo.
  4. Garantire la disponibilità di almeno 7-8 ore consecutive dedicate al sonno prima della sveglia mattutina programmata.
  5. Non assumere alcolici nelle 6 ore precedenti e successive alla somministrazione del farmaco.
  6. Sospendere l’attività lavorativa o la guida di veicoli per almeno 8 ore dopo l’assunzione.

Tempi di effetto e durata

Latenza d’azione
L’effetto sedativo inizia a manifestarsi entro 15-30 minuti dall’ingestione, con picco plasmatico raggiunto dopo 2 ore.
Durata dell’effetto ipnotico
L’azione sedativa persiste per 6-8 ore, garantendo un sonno continuo nella maggior parte dei soggetti.
Emivita eliminazione
La doxilamina viene eliminata con emivita di 10-12 ore, richiedendo più giorni per la completa eliminazione del farmaco dall’organismo.
Residuo mattutino
Gli effetti anticolinergici e la sedazione residua possono persistere per 4-6 ore dopo il risveglio, influenzando la vigilanza.

Effetti collaterali frequenti

Gli eventi avversi si correlano strettamente alle proprietà anticolinergiche e sedative della molecola. La frequenza varia in base all’età del paziente e alle condizioni di salute pregresse.

  • Molto comuni (≥1/10):
    • Sonnolenza diurna persistente e sensazione di stordimento al risveglio
    • Secchezza delle fauci (xerostomia) con possibile difficoltà di deglutizione
    • Visione offuscata per midriasi e riduzione dell’accomodazione oculare
  • Comuni (≥1/100 a <1/10):
    • Stipsi da riduzione del peristaltismo intestinale
    • Ritenzione urinaria specialmente in pazienti con ipertrofia prostatica
    • Confusione mentale e disturbi della memoria a breve termine
    • Vertigini posturali specialmente alzandosi dal letto

Reazioni avverse gravi

  • Reazioni di ipersensibilità immediata: orticaria generalizzata, edema angioneurotico della lingua e della glottide, broncospasmo acuto con difficoltà respiratoria.
  • Crisi glaucomatosa ad angolo chiuso: dolore oculare intenso, midriasi fissa, visione di aloni colorati attorno alle luci, cefalea frontale violenta.
  • Ritenzione urinaria completa: incapacità a urinare accompagnata da dolore ipogastrico e distensione vescicale.
  • Disturbi del ritmo cardiaco: tachicardia sinusale, palpitazioni, aritmie sopraventricolari.
  • Delirio acuto confusivo: disorientamento temporospaziale, allucinazioni visive o uditive, agitazione psicomotoria.

Richiedere immediato intervento medico se compaiono sintomi oculari acuti, difficoltà respiratorie o alterazioni dello stato mentale. Sospendere immediatamente il trattamento in caso di reazioni allergiche cutanee estese.

Interazioni farmacologiche rilevanti

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): potenziamento estremo degli effetti anticolinergici e sedativi fino allo stato comatoso; evitare l’uso concomitante e rispettare un intervallo di 14 giorni dalla sospensione degli IMAO.
  • Depressori del sistema nervoso centrale: alcol etilico, benzodiazepine, oppioidi, neurolettici e barbiturici possono sinergizzare causando depressione respiratoria o coma.
  • Anticolinergici sistemici: antidepressivi triciclici, antipsicotici fenotiazinici, anticolinergici per il parkinsonismo aumentano il rischio di ritenzione urinaria, glaucoma e ileo paralitico.
  • Anticoagulanti orali: la doxilamina può interferire con il metabolismo epatico dei farmaci cumarinici, richiedendo monitoraggio più frequente dell’INR.
  • Antistaminici di seconda generazione: contemporanea assunzione con cetirizina o loratadina annulla la selettività periferica e aumenta la sedazione.

Controindicazioni assolute all’uso

  • Ipersensibilità nota al succinato di doxilamina o ad altri antistaminici etanolammine; reazioni allergiche crociate possono verificarsi con difenidramina.
  • Glaucoma ad angolo chiuso o predispozizione anatomica ad esso; il farmaco induce midriasi che può precipitare un attacco acuto di glaucoma.
  • Stenosi piloroduodenale ostruttiva o altre stenosi del tratto gastrointestinale superiore; l’effetto anticolinergico riduce la motilità esacerbando l’ostruzione.
  • Ritenzione urinaria sostenuta o ipertrofia prostatica grave non trattata; il rilassamento del detrusore vescicale aggrava il quadro clinico.
  • Astma bronchiale in fase acuta o grave; la riduzione delle secrezioni bronchiali può favorire la formazione di tappi mucosi inspissati.
  • Allattamento al seno; il principio attivo passa nel latte materno causando sedazione del lattante e riduzione della produzione lattea per effetto anticolinergico.

Popolazioni particolari e precauzioni

Pazienti anziani over 65

  • Maggiore sensibilità agli effetti anticolinergici con rischio elevato di confusione acuta e delirium.
  • Incremeto del rischio di cadute per ipotensione ortostatica e riduzione del tono posturale.
  • Dosaggio raccomandato dimezzato (12,5 mg) e limitato alla somministrazione occasionale.
  • Controindicato nei pazienti con demenza o sindrome confusiva cronica.

Utilizzo in gravidanza

  • Categoria FDA: classe A per l’uso come antiemico, classe C per uso ipnotico.
  • Il succinato di doxilamina è componente della Bendectin/Diclectin (associazione con piridossina) per la nausea mattutina.
  • Primo trimestre: evitare l’uso come sonnifero salvo indicazione medica specifica.
  • Secondo e terzo trimestre: utilizzabile a dosaggi ridotti sotto stretto controllo ostetrico.
  • Non associare ad altri sedativi durante il parto per evitare depressione respiratoria nel neonato.

Periodo di allattamento

  • Controindicato categoricamente durante l’allattamento al seno.
  • Emivita prolungata nel neonato con rischio di sedazione, apnea e ipotonia.
  • Effetto anticolinergico sulla madre che riduce la secrezione di prolattina e la produzione di latte.

Insufficienza epatica e renale

Condizione Raccomandazione Monitoraggio
Insufficienza epatica lieve-moderata Ridurre il dosaggio del 50% Funzionalità epatica ogni 6 mesi
Insufficienza epatica grave Controindicato per accumulo tossico Non utilizzare
Insufficienza renale (Clcr 30-50 ml/min) Intervallo di somministrazione ogni 48 ore Funzionalità renale e livelli di elettroliti
Insufficienza renale grave (Clcr <30 ml/min) Controindicato per ridotta escrezione Evitare l’uso

Conservazione e stabilità

  • Temperatura: conservare a temperatura ambiente compresa tra 15°C e 30°C, lontano da fonti di calore diretto come termosifoni o superfici riscaldate.
  • Protezione dalla luce: mantenere il contenitore originale ben chiuso, opaco alla luce solare diretta che degrada il principio attivo.
  • Umidità: evitare ambienti umidi come bagni o cucine; l’umidità può causare degrado della compressa e riduzione della potenza.
  • Sicurezza infantile: riporre in luogo inaccessibile ai bambini, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave; il farmaco ha sapore dolciastro che può indurre l’ingestione accidentale.
  • Scadenza: non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione; i farmaci scaduti perdono efficacia e possono formare prodotti di degradazione tossici.

Forme farmaceutiche disponibili

Forma farmaceutica Concentrazione Confezionamento Caratteristiche
Compresse rivestite 25 mg Blister da 16, 30 o 60 compresse Rivestimento gastroresistente per protezione gastrica
Compresse orodispersibili 12,5 mg Blister da 20 compresse Scioglimento rapido in bocca senza necessità di acqua
Capsule molli 50 mg (difenidramina)* Flacone da 32 capsule Formulazione alternativa con diverso principio attivo
Gomme da masticare 2,5 mg Confezione da 24 gomme Assorbimento sublinguale per effetto più rapido

*Alcune formulazioni Unisom contengono difenidramina anziché doxilamina; verificare sempre l’etichetta prima dell’acquisto.

Domande frequenti dei pazienti

Dipendenza da uso prolungato

Il succinato di doxilamina non causa dipendenza fisica di tipo narcotico, ma può indurre tolleranza farmacologica dopo 3-5 giorni di uso continuo, richiedendo dosaggi crescenti per ottenere lo stesso effetto. Si raccomanda vivamente di limitare l’uso a 7 giorni consecutivi massimo per evitare il rebound dell’insonnia alla sospensione.

Guida di veicoli il giorno dopo

È assolutamente sconsigliato guidare autoveicoli o utilizzare macchinari complessi nelle 8 ore successive all’assunzione. La sedazione residua altera i tempi di reazione e la capacità di valutazione delle distanze. I soggetti over 65 devono attendere almeno 12 ore prima di mettersi al volante.

Associazione con melatonina

L’uso concomitante con melatonina è teoricamente sicuro ma non sempre sinergico. La melatonina regola il ritmo circadiano mentre la doxilamina induce sedazione chimica. L’associazione può aumentare la sonnolenza mattutina senza migliorare significativamente la qualità del sonno architetturale.

Differenze con sonniferi benzodiazepinici

A differenza delle benzodiazepine, Unisom non agisce sui recettori GABA-A, non causa amnesia anterograda significativa né sindrome da dipendenza fisica grave. Tuttavia, altera meno la struttura del sonno ma produce più effetti anticolinergici come secchezza fauci e stipsi rispetto alle benzodiazepine.

Cosa fare in caso di sovradosaggio

In caso di ingestione accidentale di più compresse, contattare immediatamente il Centro Antiveleni. I sintomi di sovradosaggio includono agitazione paradossa nei bambini, depressione respiratoria, convulsioni e collasso cardiocircolatorio. Non indurre il vomito se il paziente è sedato per rischio di aspirazione polmonare. Il trattamento è sintomatico e di supporto, con possibile utilizzo di fisostigmina per antagonizzare gli effetti anticolinergici gravi.

Dosaggio

25mg

principio attivo

diphenhydramine

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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