Seroquel

Seroquel è un farmaco il cui principio attivo è la quetiapina. È anche conosciuto con il nome generico di quetiapina. Si usa per curare la schizofrenia, il disturbo bipolare con fasi di mania o depressione, e a volte come aiuto per la depressione grave. Questo antipsicotico aiuta a regolare le sostanze nel cervello per migliorare i sintomi.

Prezzo Seroquel

La fascia di prezzo per la Seroquel va da 0.65€ a 5.89€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (30 o 360 pillole; 300mg, 200mg, 100mg, 50mg).


Informazioni generali sul medicinale

Seroquel contiene quetiapina, principio attivo degli antipsicotici atipici di seconda generazione. Il farmaco viene prescritto per il trattamento della schizofrenia negli adulti e adolescenti oltre 13 anni, nonché per il trattamento degli episodi maniacali e depressivi associati al disturbo bipolare. La formulazione a rilascio prolungato è indicata specificatamente per la terapia di mantenimento nella prevenzione delle ricadute nel disturbo bipolare.

Sostanza attiva
Quetiapina fumarato
Classe terapeutica
Antipsicotico atipico (bloccante dopaminergico e serotoninergico)
Indicazioni principali
Schizofrenia, disturbo bipolare (mania e depressione), profilassi ricadute affettive
Meccanismo di eliminazione
Metabolismo epatico via CYP3A4, emivita 6-7 ore

Meccanismo d’azione neurobiologico

La quetiapina esercita il suo effetto attraverso l’antagonismo su recettori specifici del sistema nervoso centrale. Blocca selettivamente i recettori della dopamina D2 nel mesocortico e mesolimbico, riducendo la trasmissione dopaminergica iperattiva responsabile dei sintomi psicotici. Simultaneamente, agisce sui recettori della serotonina 5-HT2A, promuovendo il rilascio di dopamina nelle aree corticali che governano la cognizione e gli affetti.

L’interazione con recettori istaminici H1 spiega la marcata sedazione iniziale, mentre l’affinità per i recettori alfa-1-adrenergici determina gli effetti ipotensivi. La scarsa affinità per i recettori muscarinici M1 riduce il rischio di effetti anticolinergici rispetto agli antipsicotici tradizionali.

  • Normalizzazione dei processi di pensiero e riduzione delle allucinazioni
  • Stabilizzazione dell’umore nelle fasi maniacali bloccando la ricaptazione di neurotrasmettitori
  • Miglioramento della qualità del sonno attraverso la modulazione istaminica
  • Riduzione dell’agitazione psicomotoria e della violenza autodiretta
  • Prevenzione delle ricadute attraverso la stabilizzazione a lungo termine dei circuiti neuronali

Posologie specifiche per indicazione

Patologia da trattare Dose iniziale giornaliera Titolarazione raccomandata Dose terapeutica di mantenimento
Schizofrenia adulti 25 mg due volte al giorno Aumento di 25-50 mg ogni 1-2 giorni 150-750 mg/die (2 somministrazioni)
Episodio maniacale bipolare 50 mg giorno 1, 100 mg giorno 2 Incremento a 200 mg giorno 3, 300 mg giorno 4 400-800 mg/die (massimo 800 mg)
Episodio depressivo bipolare 50 mg al giorno 1, 100 mg giorno 2 200 mg giorno 3, 300 mg giorni 4-8 300 mg/die (somministrazione serale)
Profilassi ricadute bipolare Proseguire dalla fase acuta Adattamento basato sulla risposta clinica 300-800 mg/die (dosi unica serale o divisa)
Pazienti anziani fragili 25 mg una volta al giorno Aumenti di 25-50 mg ogni 3-4 giorni Massimo 400 mg/die (dose divisa)

Modalità corrette di assunzione

  1. Deglutire le compresse intere senza spezzarle, masticarle o schiacciarle, accompagnate da un bicchiere d’acqua
  2. Assumere le compresse a rilascio immediato (IR) con o senza cibo, preferibilmente a stomaco vuoto per migliorare l’assorbimento
  3. Le formulazioni a rilascio prolungato (XR) richiedono somministrazione a stomaco vuoto o con pasto leggero; evitare pasti abbondanti che rallentano il rilascio del principio
  4. Dividere le dosi giornaliere totali in due somministrazioni per le compresse IR (mattina e sera), mentre le XR generalmente si assumono una volta serale
  5. Non assumere succo di pompelmo o prodotti contenenti estratti di pompelmo durante la terapia
  6. In caso di dimenticanza, assumere la dose appena ricordata se mancano almeno 4-6 ore alla successiva; altrimenti saltare la dose dimenticata
  7. Non interrompere il trattamento bruscamente nemmeno se si sente meglio; la sospensione deve essere graduale nel corso di 1-2 settimane

Per ridurre l’eventuale senso di stordimento iniziale, è consigliabile assumere la prima dose della giornata dopo la colazione e l’ultima dose circa un’ora prima di coricarsi.

Tempistiche effetto e durata d’azione

Parametro farmacocinetico Compresse IR Compresse XR Note cliniche
Insorgenza sedazione 15-45 minuti 1-2 ore Effetto immediato utile per insonnia acuta
Picco plasmatico (Cmax) 2 ore 5-6 ore Livelli sierici massimi raggiunti più tardi con XR
Emivita di eliminazione 6 ore 7-9 ore Necessarie 5 emivite per completa eliminazione
Steady-state raggiunto 2 giorni 4-5 giorni Concentrazione stabile dopo somministrazioni ripetute
Inizio effetto antipsicotico 3-7 giorni 5-10 giorni Miglioramento sintomi psicotici visibile in prima settimana
Effetto massimo antidepressivo 4-6 settimane 4-6 settimane Risposta completa nelle depressioni bipolari

Reazioni avverse più frequenti

Classe di frequenza Manifestazioni cliniche Incidenza approssimativa Gestione pratica
Molto comune (>10%) Sonnolenza eccessiva, capogiri ortostatici, cefalea mattutina, secchezza fauci, aumento ponderale rapido (2-3 kg primo mese), sedazione diurna 15-30% Riduzione dose iniziale; assumere dose serale più elevata
Comune (1-10%) Tachicardia sinusale, ipotensione posturale, stipsi cronica, dispepsia, astenia muscolare, visione offuscata transitoria, aumento appetito notturno 3-8% Idratazione, fibra alimentare, alzarsi lentamente dal letto
Non comune (0,1-1%) Neutropenia lieve, elevazione transaminasi, rash pruriginoso, galattorrea, ginecomastia, disturbi dell’accomodazione visiva 0,5-1% Monitoraggio ematologico ed epatico periodico

L’aumento di peso tende a plateau dopo 12-16 settimane, mentre la sedazione migliora generalmente dopo 2-3 settimane di adattamento terapeutico.

Complicanze gravi da riconoscere

  • Sindrome neurolettica maligna: ipertermia superiore a 40°C, rigidità muscolare generalizzata, oscillazioni pressorie instabili, sudorazione profusa, alterazione dello stato di coscienza fino al coma. Rappresenta emergenza medica assoluta che richiede ricovero in terapia intensiva e interruzione immediata del farmaco
  • Agranulocitosi: febbre improvvisa persistente, mal di gola severo, ulcerazioni orali multiple, affaticamento estremo con pallore. Necessario esame del sangue urgente per conteggio neutrofili; rischio maggiore nelle prime 3 settimane
  • Iperglicemia e chetoacidosi: sete intensa, poliuria (urinare più di 3 litri al giorno), nausea con vomito, respiro odoroso di acetone, confusione mentale. Rischio elevato in pazienti con anamnesi diabetica o obesità
  • Disfunzione pancreatica acuta: dolore epigastrico intenso irradiato alla schiena, vomito incoercibile, gonfiore addominale con meteorismo
  • Disturbi del ritmo cardiaco: sensazione di battito cardiaco irregolare, sincope (perdita improvvisa di coscienza), palpitazioni sostenute con vertigini (possibile QT prolungato)
  • Rabbia cutanea con eosinofilia: rash diffuso con febbre, gonfiore del viso, dolore articolare (sindrome DRESS)

Recarsi immediatamente al pronto soccorso se si manifestano febbre alta con rigidità muscolare, incoscienza, difficoltà respiratorie o dolore addominale acuto. Non sospendere autonomamente il farmaco in presenza di effetti minori senza consulto medico.

Interazioni farmacologiche rilevanti

  • Inibitori forti del CYP3A4: ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, indinavir, nefazodone. Aumentano la concentrazione sierica di quetiapina fino al 500%, richiedendo riduzione della dose al 25% della posologia abituale e monitoraggio degli effetti collaterali
  • Induttori enzimatici epatici: carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni. Riducono i livelli plasmatici dell’80%, rendendo necessario aumento della dose di quetiapina o scelta di terapia alternativa
  • Depressori del sistema nervoso centrale: morfina, ossicodone, diazepam, alprazolam, zolpidem, alcol etilico. Somma degli effetti sedativi con rischio di depressione respiratoria, coma profondo e morte per soffocamento
  • Ipotensivi e vasodilatatori: altri farmaci antipertensivi, diuretici tiazidici, alfa-bloccanti, nitati. Potenziamento dell’ipotensione ortostatica con rischio elevato di cadute e traumi cranici, specialmente negli anziani
  • Levodopa e agonisti dopaminergici: pramipexolo, ropinirolo, amantadina. Antagonismo farmacologico che riduce l’efficacia nel morbo di Parkinson e sindromi extrapiramidali
  • Anticolinergici sistemici: atropina, biperidene, amitriptilina. Aumento della ritenzione urinaria, stipsi severa e glaucoma ad angolo chiuso

Controindicazioni assolute all’impiego

  • Ipersensibilità accertata: precedenti reazioni allergiche alla quetiapina o agli eccipienti (lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, crospovidone) manifestatesi come angioedema, bronchospasmo o rash esfoliativo
  • Sindrome congenita del QT lungo: alterazione elettrocardiografica ereditaria o acquisita, associazione con antiaritmici di classe IA o III, ipokaliemia o ipomagnesemia severe non corrette
  • Coma preesistente o depressione del SNC: stati di incoscienza di varia eziologia, intossicazione acuta da alcol o barbiturici, trauma cranico con coma
  • Gravidanza non pianificata senza controllo: rischio di sindrome da astinenza neonatale e disturbi del movimento extrapiramidale nel neonato se usato nel terzo trimestre, salvo casi di estrema necessità psichiatrica
  • Allattamento al seno:

    escrezione significativa nel latte materno (concentrazioni pari all’1-2% della dose materna) con sedazione del lattante e interferenza con lo sviluppo neurologico

  • Demenza con corpi di Lewy: ipersensibilità estrema agli antipsicotici con rischio elevato di morte improvvisa e reazioni maligne severe

Popolazioni che necessitano precauzioni

Pazienti anziani over 65

  • Iniziare sempre con 25 mg/die, aumentando massimo di 25-50 mg ogni 3-4 giorni per evitare collassi ortostatici
  • Rischio triplicato di ictus cerebrovascolare e morte in pazienti con demenza (uso off-label non approvato)
  • Monitoraggio frequente della glicemia e lipidi sierici ogni 3 mesi per prevenire diabete tardivo
  • Valutazione periodica del rischio di cadute e fratture ossee, specialmente femore e polso
  • Attenzione alla sindrome da disidratazione e scompenso elettrolitico che facilitano aritmie

Gravidanza e periodo perinatale

  • Categoria di rischio C/D: utilizzare solo se il beneficio materno supera il rischio fetale documentato
  • Rischio di sintomi extrapiramidali e da astinenza nel neonato (agitazione, tremori, ipotonia, difficoltà respiratorie) se esposto nel terzo trimestre
  • Monitoraggio cardiaco fetale consigliato nelle ultime settimane di gestione
  • Interruzione dell’allattamento obbligatoria; non esistono alternative sicure di alimentazione artificiale durante la terapia
  • Effetti sullo sviluppo neurologico a lungo termine ancora in fase di studio epidemiologico

Compromissione epatica

  • Metabolismo quasi esclusivamente epatico; pazienti con cirrosi o epatopatie croniche necessitano dose iniziale ridotta a 25 mg/die
  • Aumenti posologici molto graduali (25 mg/settimana) con monitoraggio mensile delle transaminasi (ALT/AST) e bilirubina
  • Sospensione immediata in caso di ittero, dolore epigastrico persistente o incremento transaminasi oltre 3 volte il limite superiore normale
  • Interazione potenziata con altri farmaci epatotossici (paracetamolo ad alte dosi, alcol)

Insufficienza renale e dialisi

  • Non richiede aggiustamento posologico basato sulla clearance della creatinina o filtrato glomerulare
  • Meno dell’1% della dose escreta immodificata per via renale
  • Pazienti in emodialisi: la quetiapina non è dializzabile per l’elevato legame proteico (>80%); mantenere dosi standard monitorando effetti collaterali
  • Attenzione speciale in pazienti nefropatici concomitanti con epatopatia (riduzione dose consigliata)

Normative per la conservazione

  • Temperatura ambiente compresa tra 15°C e 25°C, brevemente tollerate escursioni fino a 30°C
  • Protezione assoluta dalla luce solare diretta e da fonti luminose intense; conservare nel blister originale fino al momento dell’uso
  • Ambiente asciutto, umidità inferiore al 60%; evitare bagno e cucina come luoghi di stoccaggio
  • Non refrigerare né congelare; temperature inferiori a 2°C alterano la matrice di rilascio nelle formulazioni XR
  • Contenitore originale ben chiuso con tappo a prova di bambino; custodia fuori dalla portata e vista di minori e persone con disturbi cognitivi
  • Data di scadenza: 36 mesi dalla produzione per compresse IR, 24 mesi per XR; non utilizzare oltre il termine indicato
  • Smaltimento presso farmacie abilitate alla raccolta di farmaci scaduti; non disperdere nell’ambiente o nel sistema fognario

Formulazioni commerciali disponibili

Tipo di preparazione Dosaggi in commercio Confezionamenti standard Caratteristiche identificative
Compresse rivestite IR 25 mg, 100 mg, 150 mg, 200 mg, 300 mg Blister PVC/PVDC da 20, 30, 60 compresse; flacone HDPE da 240 compresse (ospedali) 25 mg arancio chiaro tondo; 100 mg giallo tondo; 200 mg bianco tondo; 300 mg bianco-giallastro oblongo
Compresse XR rilascio prolungato 50 mg, 150 mg, 200 mg, 300 mg, 400 mg Blister termosaldati da 10, 20, 30, 50 unità; flaconi da 100 unità XR 50 mg rosa chiaro oblongo; XR 150 mg bianco oblongo; XR 300 mg giallo pallido oblongo; XR 400 mg giallo ocra oblongo
Granulato orale (rarità) 25 mg/bustina, 50 mg/bustina Scatola da 30 bustine monodose Polvere bianca da sciogliere in acqua per pazienti con difficoltà di deglutizione

Risposte a interrogativi comuni

Posso guidare veicoli durante la terapia?
La capacità di guida è compromessa specialmente nelle prime settimane e durante i cambiamenti posologici. La sedazione e i capogiri possono ridurre i tempi di reazione e causare microsopii al volante. Si raccomanda di astenersi dalla guida fino a stabilità della dose e valutazione individuale della tolleranza; evitare particolarmente la guida notturna dopo l’assunzione serale della dose.
Perché aumento di peso rapidamente con questo farmaco?
L’aumento ponderale deriva dall’antagonismo istaminico H1 e blocco recettori serotoninergici 5-HT2C che stimolano l’appetito e riducono il senso di sazietà. Si manifesta principalmente nelle prime 12 settimane con incremento medio di 2-4 kg. Limitare carboidrati serali, aumentare attività fisica aerobica e monitorare peso corporeo settimanalmente può contenere l’effetto. In caso di aumento superiore al 7% del peso iniziale, discutere con il medico strategie dietetiche o cambio terapia.
Cosa rischio se sospendo le compresse improvvisamente?
La sospensione brusca causa sindrome da astinenza con nausea, vomito, insonnia profonda, irritabilità, ansia acuta, sudorazione eccessiva e cefalea. Inoltre, il rischio di ricaduta psicotica o ricorrenza maniacale/depressiva aumenta drasticamente entro 7-14 giorni. La riduzione deve essere graduale nel corso di 4 settimane o più, diminuendo del 25% la dose ogni 3-7 giorni secondo indicazione specialistica.
Il farmaco influenza la fertilità maschile e femminile?
Può causare iperprolattinemia relativa che altera il ciclo mestruale (amenorrea) o causa galattorrea, riducendo l’ovulazione. Nell’uomo può determinare eiaculazione ridotta o anejaculation, ginecomastia e calo del desiderio. Non causa infertilità permanente ma richiede valutazione ginecologica/andrologica se si desidera una gravidanza. Le alterazioni mestruali necessitano test di gravidanza per escludere concepimenti non pianificati.
Posso bere alcolici occasionalmente durante il trattamento?
L’associazione con etanolo è formalmente controindicata poiché potenzia la depressione respiratoria e il sedimento del sistema nervoso centrale. Anche piccole quantità (un bicchiere di vino o birra) possono causare sonnolenza eccessiva, cadute e depressione del respiro. In occasioni sociali obbligatorie, limitarsi a quantità minime (meno di 10 g di alcol) e mai assumere contemporaneamente alla dose giornaliera di quetiapina, mantenendo almeno 4 ore di intervallo.
Dosaggio

100mg, 200mg, 300mg, 50mg

principio attivo

Quetiapine

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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