Nizoral

Nizoral è un farmaco antifungino il cui principio attivo è il ketoconazolo. È noto anche con il nome generico di ketoconazolo. Si usa per curare infezioni da funghi sulla pelle, come la forfora sul cuoio capelluto, la pitiriasi versicolor, il piede d’atleta e la tigna. È disponibile come shampoo per i capelli o crema da applicare sulla zona interessata.

Prezzo Nizoral

Il costo della Nizoral varia da 1.11€ a 1.94€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 200mg).


Descrizione del medicinale Nizoral

Nizoral è un farmaco antimicotico sistemico contenente ketoconazolo come principio attivo. Appartiene alla classe degli antimicotici azolici e viene utilizzato per il trattamento di infezioni gravi causate da funghi sensibili, particolarmente quando la terapia topica risulta inadeguata o l’infezione ha raggiunto livelli sistemici. Il ketoconazolo agisce interferendo con la struttura della membrana cellulare dei microrganismi patogeni.

Principio attivo
Ketoconazolo 200 mg per compressa
Classe farmacologica
Antimicotico sistemico (derivato imidazolico)
Indicazione principale
Micosi sistemiche gravi (candidiasi, coccidioidomicosi, paracoccidioidomicosi, blastomicosi, istoplasmosi, dermatofitosi estesa)
Meccanismo d’azione
Inibizione della sintesi dell’ergosterolo mediante blocco dell’enzima 14α-demetilasi

Meccanismo d’azione terapeutica

Il ketoconazolo penetra all’interno delle cellule fungine e inibisce selettivamente l’enzima citocromo P450 14α-lanosterolo demetilasi. Questo blocco enzimatico impedisce la conversione del lanosterolo in ergosterolo, componente essenziale della membrana cellulare dei funghi. La carenza di ergosterolo altera la fluidità e la permeabilità della membrana, provocando fuoriuscita di componenti cellulari vitali ed arresto della proliferazione micotica.

L’efficacia terapeutica dipende dalla concentrazione raggiunta nei tessuti infetti e dalla suscettibilità del patogeno specifico. Il farmaco si distribuisce ampiamente nel tessuto adiposo, ossa, saliva, bile e liquido cerebrospinale, raggiungendo concentrazioni efficaci nei siti di infezione.

  • Attività fungistatica contro la maggior parte dei dermatofiti e lieviti del genere Candida a concentrazioni sub-micotiche
  • Attività fungicida contro organismi altamente sensibili a concentrazioni elevate nel sito di infezione
  • Spettro d’azione che include Blastomyces dermatitidis, Coccidioides immitis, Histoplasma capsulatum e Paracoccidioides brasiliensis
  • Capacità di accumulo nel tessuto cheratinico per periodi prolungati dopo la sospensione della terapia

Posologia terapeutica raccomandata

Patologia Dosaggio giornaliero Frequenza Durata/criteri di stop
Candidiasi orofaringea 200-400 mg 1 volta al giorno Minimo 7-14 giorni, proseguire 7 giorni dopo risoluzione sintomi
Candidiasi esofagea 200-400 mg 1 volta al giorno Minimo 21 giorni, massimo 3 mesi se immunocompromessi
Candidiasi cutanea/mucose non vaginali 200 mg 1 volta al giorno 2-4 settimane secondo risposta clinica
Dermatofitosi (tinea capitis/corporis) 200 mg 1 volta al giorno 4 settimane per tinea corporis, 6-8 settimane per tinea capitis
Coccidioidomicosi 200-400 mg 1 volta al giorno 6-12 mesi; dosaggi fino a 800 mg/die in forme gravi sotto stretto monitoraggio
Paracoccidioidomicosi 200-400 mg 1 volta al giorno Minimo 6 mesi fino a scomparsa delle lesioni e negativizzazione dei test
Blastomicosi 200-400 mg 1 volta al giorno Minimo 6 mesi; 800 mg/die per forme meninge o disseminali gravi
Istoplasmosi 200-400 mg 1 volta al giorno 6-12 mesi per forme croniche; non prima di 3 mesi per forme acute
Sindrome di Cushing refrattaria 400-1200 mg Dividere in 2-3 dosi Titolo dose fino a normalizzazione cortisolo; monitoraggio endocrinologico mensile

Modalità corretta di assunzione

Il ketoconazolo richiede un ambiente acido gastrico per la dissoluzione e l’assorbimento ottimale. L’assunzione con cibo aumenta notevolmente la biodisponibilità del farmaco, riducendo al contempo l’irritazione gastrointestinale.

  1. Assumere le compresse durante i pasti principali o immediatamente dopo aver mangiato
  2. Deglutire le compresse intere con un bicchiere d’acqua, senza masticarle o frantumarle
  3. Evitare l’uso concomitante di antiacidi, sucralfato o farmaci anti-reflusso (inibitori della pompa protonica, antagonisti H2) entro 2 ore dalla somministrazione
  4. Non assumere bevande alcoliche durante il trattamento e per almeno 48 ore dopo l’ultima dose
  5. In caso di necessità di terapia antacida, spaziare l’assunzione di almeno 2 ore prima o dopo il ketoconazolo
  6. Per pazienti con acido cloridrico gastrico ridotto (achloridria), sciolgere le compresse in soluzione acida acquosa (4 ml di acido cloridrico diluito in 20 ml di acqua) e assumere attraverso una cannuccia per evitare contatto con i denti

Tempi di risposta clinica

La velocità di insorgenza dell’effetto terapeutico varia significativamente in base alla localizzazione dell’infezione, alla carica micotica e allo stato immunitario del paziente. Le infezioni superficiali mostrano generalmente miglioramenti clinici entro i primi giorni di terapia, mentre le micosi sistemiche profonde richiedono settimane o mesi per evidenziare una risposta completa.

Candidiasi orofaringea
Miglioramento sintomi entro 24-48 ore; risoluzione completa generalmente in 7-14 giorni
Dermatofitosi
Riduzione prurito e desquamazione entro 1-2 settimane; guarigione clinica in 4-8 settimane
Micosi sistemiche (coccidioidomicosi, blastomicosi)
Primi segni di risposta radiologica/clinica dopo 4-8 settimane; terapia protratta per mesi
Emivita plasmatica
8 ore (range 2-12 ore); accumulo tissutale con somministrazione cronica
Persistenza nell’organismo
Eliminazione dal plasma in 1-2 giorni, ma permanenza nel tessuto cheratinico fino a 4 settimane dopo sospensione

Reazioni avverse frequenti

Gli effetti collaterali di tipo gastrointestinale rappresentano le manifestazioni più comuni, solitamente lievi e transitorie, che tendono a risolversi con la prosecuzione della terapia o alla sospensione del farmaco.

Sistema/organo Reazione avversa Frequenza
Gastrointestinale Nausea Molto comune (≥10%)
Gastrointestinale Vomito Comune (1-10%)
Gastrointestinale Dolore addominale Comune (1-10%)
Gastrointestinale Diarrea, stipsi Comune (1-10%)
Sistema nervoso Cefalea Comune (1-10%)
Sistema nervoso Vertigini, sonnolenza Comune (1-10%)
Cutaneo/sottocutaneo Prurito Comune (1-10%)
Cutaneo/sottocutaneo Rash cutaneo Comune (1-10%)
Endocrino Ginecomastia (dolente/asintomatica) Comune con dosi >400 mg/die o terapie prolungate
Metabolico Asthenia, affaticamento Comune (1-10%)

Effetti collaterali pericolosi

Sebbene rari, alcuni effetti avversi possono minacciare la vita e richiedono l’immediata sospensione del trattamento e l’intervento medico d’urgenza.

  • Epatotossicità: ittero della cute e sclere, urine scure, feci chiare, grave astenia persistente, nausea/vomito intracttabile, dolore epigastrico intenso
  • Insufficienza surrenalica acuta: grave debolezza, ipotensione ortostatica, perdita di peso rapida, confusione mentale, ipoglicemia
  • Aritmie cardiache da prolungamento QT: palpitazioni, sincope, tachicardia ventricolare, torsione di punta
  • Reazioni di ipersensibilità grave: edema angioneurotico, difficoltà respiratoria, rash esfoliativo esteso (sindrome di Stevens-Johnson)
  • Pancreatite: dolore addominale superiore persistente che irradia alla schiena, vomito refrattario

Sospendere immediatamente il farmaco e contattare il medico o il pronto soccorso in caso di comparsa di ittero, dolore epatico intenso, svenimento, battito cardiaco irregolare o difficoltà respiratorie.

Interazioni farmacologiche rilevanti

Il ketoconazolo è un potente inibitore del citocromo P450 3A4 e del P-glicoproteina, aumentando significativamente le concentrazioni plasmatiche di numerosi farmaci metabolizzati attraverso queste vie.

  1. Farmaci assolutamente contraindicati (rischio aritmie fatali): cisapride, pimozide, chinidina, dofetilide, dronedarone, ranolazina, metadone orale (a dosi elevate), disopiramide. L’associazione può determinare prolungamento critico del QT.
  2. Antistaminici sedativi: terfenadina e astemizolo sono controindicate per rischio aritmie cardiache anche a dosi singole.
  3. Statine: aumento rischio rabdomiolisi con simvastatina, lovastatina e atorvastatina; preferire fluvastatina, pravastatina o rosuvastatina a dosi ridotte.
  4. Immunosoppressori: necessaria riduzione dose del 50-70% per ciclosporina, tacrolimus e sirolimus; monitoraggio concentrati ematici settimanale.
  5. Anticoagulanti orali: potenziamento effetto warfarin con aumento INR; monitoraggio frequente e aggiustamento posologico.
  6. Ipopelicemizzanti orali: aumento rischio ipoglicemia con sulfaniluree e repaglinide; possibile necessità riduzione dose del 50%.
  7. Benzodiazepine: potenziamento sedazione con midazolam orale, triazolam e alprazolam; evitare associazione o ridurre dosi drasticamente.
  8. Farmaci che riducono assorbimento: antiacidi, sucralfato, inibitori pompa protonica (omeprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo), antagonisti H2 (ranitidina, famotidina), bloccanti canali del calcio. Separare somministrazione di almeno 2 ore.
  9. Induttori enzimatici: riduzione efficacia ketoconazolo con rifampicina, isoniazide, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, efavirenz, nevirapina. Evitare associazione o aumentare dose ketoconazolo.
  10. Anticolinergici: atropina e derivati riducono secrezione acida gastrica, interferendo con assorbimento.

Controindicazioni all’uso del farmaco

La terapia con ketoconazolo è controindicata nelle seguenti condizioni cliniche e farmacologiche.

  • Ipersensibilità nota al ketoconazolo, ad altri derivati azolici o ad eccipienti della formulazione
  • Insufficienza epatica acuta o cronica pregressa, comprese epatiti virali attive e cirrosi avanzata
  • Terapia in atto con farmaci che prolungano l’intervallo QT o che sono metabolizzati dal CYP3A4 con stretto indice terapeutico (vedi sezione interazioni)
  • Sindrome congenita del QT lungo o anamnesi personale/familiare di torsione di punta
  • Ipopotesemia non corretta o associazione con diuretici tiazidici che possono indurre ipokaliemia (fattore di rischio aritmie)
  • Gravidanza per uso nelle micosi sistemiche (relativo a forme che richiedano dosi elevate o terapie prolungate)

Precauzioni per categorie specifiche

Pazienti anziani

  • Maggiore susceptibilità agli effetti epatotossici per ridotta clearance metabolica
  • Necessità di monitoraggio funzionale epatico più frequente (ogni 2 settimane nel primo mese)
  • Attenzione alle interazioni con politerapie comuni in questa fascia d’età (antiaritmici, statine, anticoagulanti)
  • Rischio aumentato di confusione mentale e disorientamento con dosi superiori a 400 mg/die

Gravidanza e allattamento

  • Categoria di rischio C (forme orali): rischio fetale non escludibile; utilizzare solo se il beneficio materno supera il rischio potenziale per il feto
  • Animali studi hanno evidenziato tossicità embriofetale a dosi elevate
  • Assenza dati sicurezza per uso sistemico in primo trimestre
  • Ketoconazolo escreto nel latte materno; sospendere allattamento durante trattamento e per 48 ore dopo ultima dose
  • Forma topica (shampoo, crema): utilizzabile con cautela in gravidanza per brevi periodi, evitando applicazione su vasti territori cutanei

Pazienti con patologie epatiche

  • Controindicato in epatopatie pregresse
  • Monitoraggio obbligatorio degli enzimi epatici (ALT, AST, bilirubina totale e diretta, GGT) prima dell’inizio terapia, poi ogni settimana per il primo mese e mensilmente successivamente
  • Sospensione immediata del farmaco in caso di aumento transaminasi oltre 3 volte il limite superiore della norma o comparsa di ittero
  • Evitare paracetamolo e altri epatotossici durante terapia
  • Pazienti con compromissione renale

    • Nessuna riduzione posologica necessaria in insufficienza renale lieve-moderata (clearance creatinina >30 ml/min)
    • Dati limitati per clearance <30 ml/min; utilizzare con cautela e monitorare funzione epatica (il farmaco è metabolizzato epaticamente ma metaboliti escreti renali)
    • Dialisi emodialitica non rimuove significativamente il farmaco dal plasma

    Condizioni di conservazione ottimali

    • Conservare a temperatura non superiore a 25°C in luogo asciutto e al riparo dalla luce diretta
    • Mantenere le compresse nel blister originale fino al momento dell’uso per protezione da umidità
    • Non refrigerare o congelare; evitare escursioni termiche superiori a 30°C
    • Conservare fuori dalla portata e dalla vista dei bambini e animali domestici
    • Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza 36 mesi dalla data di produzione)
    • Smaltire i medicinali non utilizzati o scaduti tramite il sistema di raccolta differenziata farmaci (farmaco errors)

    Presentazioni commerciali disponibili

    Forma farmaceutica Confezione Contenuto Autorizzazione
    Compresse rivestite Blister PVC/Alluminio 10 compresse da 200 mg Farmaco etico (RR)
    Compresse rivestite Blister PVC/Alluminio 30 compresse da 200 mg Farmaco etico (RR)
    Shampoo detergente Flacone PET 60 ml soluzione 2% (20 mg/ml) Farmaco senza ricetta ( OTC)
    Shampoo detergente Flacone PET 120 ml soluzione 2% Farmaco senza ricetta (OTC)
    Crema dermatologica Tubo alluminio 30 g crema al 2% Farmaco senza ricetta (OTC)

    Risposte alle domande frequenti

    Cosa devo fare se dimentico una dose?
    Assumere la dose dimenticata non appena possibile, a meno che non sia quasi ora della dose successiva. In tal caso, saltare la dose saltata e riprendere lo schema terapeutico usuale. Non assumere mai una dose doppia per compensare quella dimenticata per evitare aumento rischio epatotossicità.
    Posso assumere alcolici durante la terapia?
    No. L’associazione con alcol etilico aumenta significativamente il carico epatico e il rischio di epatotossicità anche a dosi terapeutiche standard. Evitare bevande alcoliche durante tutto il periodo di trattamento e per 48 ore successive all’ultima somministrazione.
    Posso guidare veicoli o utilizzare macchinari?
    Il farmaco può causare sonnolenza, vertigini e cefalea, specialmente nelle prime settimane di trattamento. Valutare la tolleranza individuale prima di guidare; evitare attività che richiedano prontezza di riflessi fino a completo adattamento al medicinale.
    Quanto tempo impiega il farmaco a guarire l’infezione?
    I tempi dipendono dalla localizzazione: micosi superficiali (pelle, mucose) migliorano in 1-4 settimane, mentre infezioni sistemiche profonde (polmoni, ossa, sistema nervoso) richiedono terapie protratte per mesi (6-12 mesi) con controlli periodici per verificare eradicazione completa del fungo.
    Devo modificare la mia dieta durante il trattamento?
    Assumere il farmaco con pasti ricchi per favorire assorbimento. Evitare bevande gassate antiacide o succhi di frutta alcalini contemporaneamente alla compressa. Non seguire diete dissociate che prevedano ingestione di solo bicarbonato o antiacidi naturali nelle ore di assunzione del farmaco.
Dosaggio

200mg

principio attivo

ketoconazole

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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