Motilium

Motilium è un farmaco il cui principio attivo è il domperidone. È noto anche con il nome generico di domperidone. Si usa per trattare nausea e vomito, per ridurre gonfiore addominale e sensazione di stomaco pieno, e per aiutare lo stomaco a svuotarsi più velocemente favorendo il passaggio del cibo nell’intestino.

Prezzo Motilium

In genere, la Motilium ha un prezzo che va da 0.26€ fino a 0.35€ per pillole. La variazione del prezzo dipende dal volume della confezione e dalla concentrazione di entità attive (90 o 360 pillole; 10mg).


Guida Terapeutica Motilium

Descrizione sintetica del farmaco

Motilium è un medicinale contenente domperidone come principio attivo, appartenente alla classe dei procinetici dopaminergici. Il farmaco agisce aumentando i movimenti peristaltici dello stomaco e dell’intestino, contrastando efficacemente la nausea e il vomito di varia origine.

Principio attivo
Domperidone (come domperidone maleato)
Classe terapeutica
Antiemetico e procinetico gastrointestinale
Indicazione principale
Trattamento sintomatico della nausea e vomito acuti e cronici; disturbi della motilità gastrica

Meccanismo d’azione terapeutico

Il medicinale agisce bloccando specifici recettori (punti di ancoraggio) per la dopamina nel sistema digerente e nel centro del vomito situato nel tronco encefalico. Normalmente la dopamina rallenta i movimenti dello stomaco; impedendo questo effetto inibitorio, il farmaco accelera il passaggio del cibo e riduce la sensazione di nausea senza penetrare significativamente nel cervello.

L’aumento della pressione tra esofago e stomaco impedisce il reflusso acido, mentre l’accelerazione dello svuotamento gastrico allevia la sensazione di pienezza e gonfiore addominale.

  • Ripristino del ritmo fisiologico della contrazione gastrica
  • Aumento del tono dello sfintere esofageo inferiore
  • Riduzione del tempo di transito gastro-duodenale
  • Prevenzione del reflusso duodeno-gastrico biliare
  • Antagonismo periferico dei recettori dopaminergici senza effetti sedativi centrali

Posologia indicata per patologia

Condizione clinica Posologia standard Frequenza Durata raccomandata
Nausea e vomito acuto 10 mg 3 volte al giorno Massimo 7 giorni, valutare specialista se persistenza
Dispepsia funzionale con ritardo dello svuotamento 10 mg 3-4 volte al giorno 2-4 settimane con monitoraggio medico
Gastroparasi diabetica 10 mg 4 volte al giorno (ai pasti e alla sera) Continuo fino a rivalutazione specialistica
Reflusso gastroesofageo sintomatico 10 mg 3-4 volte al giorno 4-6 settimane, non oltre senza controllo
Adulti e adolescenti ≥12 anni (≥35 kg) 10 mg 3-4 volte al giorno Secondo patologia trattata, max 30 mg/die

La dose massima giornaliera non deve superare i 30 mg per gli adulti. Nei pazienti con funzionalità epatica ridotta la dose va ridotta alla metà.

Modalità corretta di assunzione

  1. Assumere le compresse 15-30 minuti prima dei pasti principali per massimizzare l’effetto procinetico.
  2. Ingerire il medicinale con un bicchiere d’acqua (circa 200 ml), senza masticare le compresse rivestite.
  3. Se necessario, la quarta dose giornaliera può essere assunta prima di coricarsi per controllo notturno dei sintomi.
  4. Non assumere contemporaneamente ad antacidi o antisecretori: distanziare di almeno 2 ore.
  5. Sospendere l’uso se i sintomi persistono oltre i tempi indicati senza consultare il medico.
  • Evitare l’assunzione di alcolici durante il trattamento: l’etanolo potenzia la sedazione e interferisce con la motilità gastrica.
  • Non utilizzare per lunghi periodi senza supervisione medica periodica per il controllo dei livelli di prolattina e della funzionalità cardiaca.

Tempi d’insorgenza e durata

Parametro farmacocinetico Dati specifici Note cliniche
Tempo di insorgenza dell’effetto antiemetico 30-60 minuti Effetto massimo entro 2 ore dall’assunzione orale
Durata dell’azione procinetica 4-6 ore Giustifica la frequenza delle somministrazioni a intervalli di 6-8 ore
Emivita eliminazione plasmatica 7-9 ore Prolungata nei pazienti con insufficienza epatica
Tempo di raggiungimento concentrazione massima 60 minuti (a digiuno) Ritardato di 60-90 minuti se assunto dopo pasto ricco

L’effetto terapeutico sull’accelerazione dello svuotamento gastrico si manifesta generalmente dopo 2-3 giorni di trattamento continuativo, mentre l’effetto antiemico è immediato già dalla prima dose.

Reazioni avverse frequenti

Frequenza Manifestazione Descrizione sintomatica
Molto comune (>1/10) Iperprolattinemia Aumento dei livelli di prolattina nel sangue, spesso asintomatico
Comune (1/100 a 1/10) Secchezza delle fauci Sensazione di mucosa orale disidratata, aumento della sete
Comune (1/100 a 1/10) Cefalea Mal di testa di intensità lieve-moderata, transitoria
Comune (1/100 a 1/10) Disturbi del sonno Insonnia o sonnolenza di grado lieve
Comune (1/100 a 1/10) Disturbi gastrointestinali Diarrea, crampi addominali transitori, stipsi
Non comune (1/1000 a 1/100) Manifestazioni cutanee Prurito, rash eritematoso, orticaria
Non comune (1/1000 a 1/100) Ansia, agitazione Sensazione di irrequietezza psicomotoria

Effetti collaterali gravi

  • Allungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache ventricolari (torsioni di punta): segnalate principalmente in pazienti con fattori di rischio cardiaci preesistenti o in sovradosaggio.
  • Reazioni di ipersensibilità acute: angioedema (gonfiore di viso, labbra, lingua), anafilassi con difficoltà respiratoria e calo pressorio.
  • Disturbi extrapiramidali: specialmente nei bambini e giovani adulti, possono manifestarsi rigidità muscolare, tremori, distonie acute.
  • Iperprolattinemia sintomatica severa: galattorrea (fuoriuscita di latte), amenorrea, ginecomastia (ingrossamento del seno nell’uomo), diminuzione della libido.
  • Grave reazione cutanea: sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica, caratterizzate da eruzioni bollose estese e mucositi.

Interrompere immediatamente il trattamento e recarsi al pronto soccorso in caso di palpitazioni irregolari, svenimento, difficoltà respiratorie improvvise o reazioni cutanee estese. Per gonfiore anomalo del seno o secrezioni mammarie persistenti, consultare il medico entro 24-48 ore.

Interazioni farmacologiche documentate

  1. Inibitori del citocromo P450 3A4: eritromicina, claritromicina, ketoconazolo, fluconazolo, ritonavir. Aumentano significativamente i livelli plasmatici di domperidone, elevando il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco.
  2. Farmaci che prolungano l’intervallo QT: amiodarone, sotalolo, antipsicotici (aloperidolo, pimozide), antidepressivi triciclici, moxifloxacina. Somministrazione concomitante controindicata per il rischio additivo di torsioni di punta.
  3. Anticolinergici: atropina, biperidene, farmaci per il morbo di Parkinson. Riducono l’effetto procinetico del domperidone antagonizzando l’azione sulla motilità gastrointestinale.
  4. Opioidi e derivati morfinici: codeina, morfina, ossicodone. Rallentano il transito intestinale controbilanciando l’azione del Motilium.
  5. Antiacidi e antisecretori gastrici: omeprazolo, ranitidina, idrossido di alluminio/magnesio. Riducono l’assorbimento del domperidone se assunti contemporaneamente.
  6. Levodopa e agonisti dopaminergici: bromocriptina, cabergolina, pramipexolo. L’effetto antagonista del domperidone può ridurre l’efficacia terapeutica di questi farmaci nel morbo di Parkinson e iperprolattinemia.

Situazioni che vietano l’uso

  • Pazienti con prolattinoma (adenoma ipofisario secernente prolattina): il domperidone può mascherare i sintomi o peggiorare la condizione stimolando ulteriormente la secrezione di prolattina.
  • Soggetti con allungamento congenito dell’intervallo QT, bradicardia sinusale severa, o anamnesi di aritmie ventricolari: rischio elevato di eventi cardiaci gravi.
  • Pazienti con alterazioni elettrolitiche non corrette (ipokaliemia, ipomagnesemia): predispongono a aritmie cardiache durante il trattamento.
  • Situazioni meccaniche ostruttive del tratto digerente: perforazione, ostruzione, emorragia gastrointestinale attiva dove l’aumento della motilità potrebbe peggiorare il quadro clinico.
  • Ipertesi della catecolamina (feocromocitoma): il domperidone può rilasciare catecolamine causando crisi ipertensive.
  • Grave insufficienza epatica (Child-Pugh C): accumulo del farmaco per ridotto metabolismo epatico.
  • Bambini sotto i 12 anni e soggetti con peso corporeo inferiore a 35 kg: rischio cardiovascolare non compensato da benefici terapeutici.
  • Ipersensibilità nota al domperidone o ad eccipienti della formulazione.

Popolazioni con precauzioni speciali

Anziani over 65 anni

  • Rischio aumentato di aritmie cardiache: richiesta valutazione elettrocardiografica pre-trattamento e monitoraggio periodico.
  • Riduzione della funzionalità renale e epatica: iniziare con la dose minima efficace (5 mg) e titolare con cautela.
  • Maggiore predisposizione a effetti extrapiramidali e confusione mentale.

Gravidanza e allattamento

  • Gravidanza: utilizzare solo se il beneficio supera il rischio potenziale per il feto (categoria B nella classificazione italiana). Studi su animali non hanno evidenziato teratogenicità, ma dati umani limitati.
  • Allattamento: il domperidone è escreto nel latte materno in quantità minime. L’uso occasionale è generalmente considerato compatibile, ma trattamenti prolungati richiedono monitoraggio del lattante per segni di irritabilità o disturbi intestinali.
  • Effetto galattagogo: il farmaco può aumentare la produzione di latte materno per via dell’incremento di prolattina, tuttavia non è indicazione approvata.

Compromissione epatica

  • Ridurre la dose del 50% e prolungare gli intervalli tra le somministrazioni a 12 ore.
  • Controindicato in epatopatia severa con alterazioni della coagulazione o ascite decompensata.
  • Monitoraggio degli enzimi epatici (transaminasi) dopo 2 settimane di terapia continuativa.

Insufficienza renale

  • Moderata (Clearance 30-60 ml/min): nessun aggiustamento necessario.
  • Severa (Clearance <30 ml/min): ridurre la frequenza a 2 volte al giorno per evitare accumulo del farmaco e metaboliti.
  • Dialisi: il domperidone non è dializzabile; somministrare post-dialisi.

Condizioni di conservazione ottimali

  • Temperatura ambiente non superiore a 25°C, conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce.
  • Luogo asciutto: evitare bagno e cucina dove l’umidità supera il 60%.
  • Sospensione orale: dopo prima apertura utilizzare entro 6 mesi, non refrigerare per evitare precipitazione del principio attivo.
  • Supposte: non esporre a temperature superiori a 30°C per prevenire fusione della base grassa.
  • Sicurezza pediatrica: tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, preferibilmente in contenitori con chiusura di sicurezza a prova di bambino.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione (scadenza: 36 mesi dalla produzione per compresse, 24 mesi per sospensione).

Forme farmaceutiche disponibili

Forma farmaceutica Concentrazione Confezione Caratteristiche specifiche
Compresse rivestite 10 mg Blister PVC/PE/PVDC da 10, 20, 30, 40 unità Rivestimento gastroresistente per protezione dall’acidità gastrica
Sospensione orale 1 mg/ml Flacone da 200 ml con dosatore graduato Via orale o sonde naso-gastriche; dose calcolabile al milligrammo
Supposte 30 mg e 60 mg Strip alluminio da 10 supposte Via rettale per pazienti non collaboranti o con vomito refrattario all’orale
Compresse orodispersibili 10 mg Blister da 10-30 compresse Disgregazione in bocca senz’acqua; utili per disfagici (disponibilità variabile per Paese)

Risposte a quesiti comuni

Qual è la differenza tra Motilium e Metoclopramide?
Entrambi sono procinetici, ma il domperidone non attraversa la barriera ematoencefalica come la metoclopramide, riducendo significativamente gli effetti collaterali neurologici (distonie, sindrome parkinsoniana). Il profilo cardiaco richiede tuttavia maggiore cautela con il domperidone per il rischio QT.
Posso guidare veicoli durante il trattamento?
Le reazioni avverse come sonnolenza e vertigini sono rare ma possibili, specialmente all’inizio terapia o associando sedativi. Si consiglia di valutare la tolleranza individuale prima di guidare o operare macchinari, evitando queste attività in caso di sedazione avvertita.
Cosa fare se dimentico una dose?
Assumere la dose appena ricordata, a meno che non sia vicina alla dose successiva (meno di 4 ore). In tal caso, saltare la dose dimenticata e riprendere lo schema terapeutico normale. Non raddoppiare mai la dose per compensare.
Per quanto tempo posso assumere Motilium senza rischi?
Per sintomi acuti di nausea, limitare a 7 giorni consecutivi. Per patologie croniche come gastroparesi, il medico può prescrivere cicli più lunghi con controlli elettrocardiografici trimestrali e dosaggio prolattina. Interrompere immediatamente in caso di palpitazioni.
Il farmaco influisce sulla contraccezione orale?
Non esistono interazioni dirette tra domperidone e contraccettivi orali estrogenici o progestinici. Tuttavia, il vomito severo riduce l’assorbimento della pillola anticoncezionale: se il Motilium è prescritto per vomito, utilizzare metodi contraccettivi aggiuntivi durante il ciclo terapeutico e per 7 giorni successivi.
Dosaggio

10mg

principio attivo

domperidone

pacco

180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole

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