Descrizione del farmaco Glycomet
Glycomet è un preparato farmaceutico contenente metformina cloridrato, utilizzato per normalizzare i livelli di glucosio nel sangue nei pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2. Questo medicinale agisce come terapia di prima linea quando le misure dietetiche e l’attività fisica non garantiscono un controllo glicemico adeguato, specialmente nei soggetti in sovrappeso.
- Principio attivo
- Metformina cloridrato
- Classe terapeutica
- Biguanide, ipoglicemizzante orale
- Indicazione primaria
- Trattamento del diabete mellito tipo 2
- Meccanismo caratteristico
- Insulino-sensibilizzatore non secretagogo
Meccanismo d’azione terapeutica
La metformina esercita il suo effetto riducendo la produzione epatica di glucosio attraverso l’inibizione della gliconeogenesi e della glicogenolisi nel fegato. Simultaneamente aumenta la captazione periferica del glucosio nelle cellule muscolari scheletriche e nel tessuto adiposo, migliorando la sensibilità all’insulina endogena senza stimolare la secrezione pancreatica di questo ormone.
Questo profilo farmacologico distintivo impedisce l’insorgenza di ipoglicemia come effetto collaterale diretto, poiché l’azione dipende dalla presenza di insulina circolante fisiologica. Inoltre, la metformina riduce l’assorbimento intestinale del glucosio alimentare e migliora il profilo lipidico diminuendo i trigliceridi sierici e il colesterolo LDL.
- Inibizione della gliconeogenesi epatica con riduzione output glucosio endogeno
- Potenziamento del trasporto del trasportatore GLUT4 nelle membrane cellulari muscolari
- Attivazione della via metabolica AMPK (AMP-activated protein kinase)
- Rallentamento del transito e assorbimento glucidico a livello intestinale
- Miglioramento del rapporto insulinaemia/glicemia basale
Schemi posologici disponibili
| Condizione clinica | Forza compressa | Frequenza giornaliera | Considerazioni speciali |
|---|---|---|---|
| Inizio terapia monoterapia | 500 mg | 1 volta (cena) | Aumento settimanale di 500 mg per tollerabilità gastrica |
| Trattamento di mantenimento | 850-1000 mg | 2 volte (colazione-cena) | Dose massima efficace generalmente 2000 mg/die |
| Dose massima autorizzata | 1000 mg (IR) o 1000 mg (XR) | 3 volte (IR) o 1-2 volte (XR) | 2550 mg/die per formulazione immediata, 2000 mg per XR |
| Terapia combinata con insulina | 500-1000 mg | 2 volte | Riduzione iniziale dose insulina del 10-20% per evitare ipoglicemia |
| Sindrome ovaio policistico | 500-1500 mg | 2-3 volte | Uso off-label con monitoraggio cicli ovulatori |
Istruzioni per l’assunzione corretta
- Ingurgitare le compresse durante i pasti principali o immediatamente al termine del pasto per ridurre l’irritazione gastrica
- Iniziare sempre con la dose minima efficace (500 mg) per 1-2 settimane prima di incrementare
- Non dividere o masticare le compresse a rilascio prolungato; deglutirle intere con un bicchiere pieno d’acqua
- Non saltare pasti dopo aver ingerito la compressa, specialmente se in trattamento concomitante con insulina
- Nausea post-prandiale
- Diarrea osmotica
- Crampi addominali
- Flatulenza e meteorismo
- Anoressia con perdita ponderale modesta
- Sapore metallico persistente (disgeusia)
- Disfagia da compresse grandi
- Rash maculopapulare
- Prurito cutaneo
- Acidosi lattica: accumulo patologico di acido lattico caratterizzato da iperventilazione, dolore epigastrico intenso, ipotermia periferica, bradicardia e stato confusionale; richiede ospedalizzazione urgente
- Carenza vitamina B12: malassorbimento intestinale cronico con anemia megaloblastica, glossite Hunter e neuropatia periferica da deplezione B12
- Funzionalità epatica alterata: epatite tossica con ittero colestatico o citolitico, transaminasi >3 volte il normale
- Ipoglicemia severa: quando associato a sulfoniluree o insulina, con glucemia <50 mg/dl, sudorazione profusa e disturbi visivi
- Farmaci nefrotossici: Aminoglicosidi, amfotericina B e ciclosporina aumentano la concentrazione sierica di metformina riducendone l’escrezione renale
- Diuretici dell’ansa e tiazidici: Furosemide e idroclorotiazide inducono iperglicemia contro-regolatoria riducendo l’efficacia antidiabetica
- Corticosteroidi sistemici: Prednisone e metilprednisolone aumentano la glicogenolisi epatica antagonizzando l’effetto ipoglicemizzante
- Mezzi di contrasto iodati: Diatrizoato e ioexol precipitano insufficienza renale acuta e acidosi lattica se assunti concomitantemente
- Antagonisti recettori H2: Cimetidina e ranitidina competono per il trasporto tubulare renale aumentando l’emivita della metformina
- Alcol etilico: Acuto o cronico inibisce la gliconeogenesi epatica e aumenta il rischio di acidosi lattica anche a dosi moderate
- Inibitori trasportatori OCT: Verapamil, dolutegravir e cimetidina riducono l’assorbimento intestinale e l’eliminazione epatica
- Clearance renale compromessa (eGFR <30 ml/min/1,73m²) poiché l’accumulo renale aumenta tossicità sistemica
- Acidosi metabolica pre-esistente di qualsiasi eziologia, inclusa chetoacidosi diabetica non controllata
- Insufficienza epatica scompensata con encefalopatia o coagulopatia per incapacità di metabolizzare lattato
- Shock cardiogeno o settico con ipoperfusione tissutale e ipossia cellulare generalizzata
- Gravi infezioni acute come polmoniti batteriche o urosepsi che comportano disidratazione e acidosi
- Interventi chirurgici maggiori programmati entro 48 ore (sospensione preventiva obbligatoria)
- Ipersensibilità accertata alla metformina o ad eccipienti come povidone o magnesio stearato
- Iniziare con 500 mg/die indipendentemente dalla glicemia iniziale per valutare tolleranza renale
- Monitorare creatininemia e eGFR ogni 3-6 mesi anziché annualmente a causa del naturale declino funzionale renale legato all’età
- Sospendere preventivamente durante episodi di gastroenterite acuta comuni nella terza età
- Attraversa la barriera placentare con concentrazioni fetali pari al 50-100% di quelle materne; dati limitati non mostrano teratogenicità ma l’insulina resta il gold standard
- Secrezione nel latte materno pari allo 0,4-1% della dose materna; generalmente compatibile ma monitorare neonato per ipoglicemia o ritardo crescita
- Sospendere nel primo trimestre solo se possibile, valutare rischio/beneficio nel secondo e terzo
- Controindicato in epatiti acute virali o tossiche, cirrosi Child-Pugh C e ittero ostruttivo
- Permesso in steatosi epatica non alcolica (NAFLD) dove può migliorare anche i parametri epatici
- eGFR 30-45: ridurre dose massima a 1000 mg/die e monitorare glicemia capillare quotidiana
- eGFR 45-60: dose piena permessa ma controlli renali ogni 3-4 mesi
- Sospendere 48 ore prima di esami con contrasto iodato e riprendere solo dopo verifica recupero funzionale
- Mantenere il medicinale nella confezione originale a temperatura ambiente non superiore a 25°C
- Proteggere dal calore diretto, umidità eccessiva e raggi solari che possono degradare il rivestimento delle compresse
- Conservare fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, preferibilmente in armadietti chiusi a chiave
- Non refrigerare o congelare le compresse a rilascio prolungato per evitare alterazione del meccanismo di rilascio
- Verificare integrità del blister prima dell’uso: non assumere compresse sbriciolate, scolorite o con odore anomalo
- Smaltire i farmaci scaduti o non utilizzati tramite farmacia o centri di raccolta specializzati, non nel ciclo dei rifiuti urbani
- Posso bere alcolici occasionalmente durante il trattamento?
- Assolutamente no, nemmeno in quantità modeste. L’etanolo interferisce con la clearance dell’acido lattico a livello epatico e può scatenare acidosi lattica fulminante, specialmente se associato a digiuno prolungato o pasti saltati.
- Devo interrompere Glycomet prima di una risonanza magnetica con contrasto?
- Sì, è obbligatorio sospendere il farmaco almeno 48 ore prima dell’esame con mezzo di contrasto gadolinico o iodato e riprenderlo solo dopo 48 ore dall’esame, previa verifica che la creatinina sia tornata nei valori normali.
- Perché devo controllare la vitamina B12 ogni anno?
- La metformina interferisce con il trasporto intestinale della cobalamina legata al fattore intrinseco, causando malassorbimento nel 10-30% dei pazienti dopo 4-5 anni di terapia; la carenza B12 causa anemia megaloblastica e neuropatie periferiche irreversibili se non trattata.
- Posso assumere questo farmaco solo per perdere peso senza avere il diabete?
- Tale utilizzo rientra nell’ambito off-label per sindrome metabolica o ovaio policistico, ma richiede prescrizione medica obbligatoria e monitoraggio glicemico periodico per evitare ipoglicemia reattiva e carenze nutrizionali.
- Che fare se vomito la compressa subito dopo averla presa?
- Se il vomito avviene entro 30-60 minuti dall’assunzione, la dose può essere considerata non assorbita; in caso di formulazione immediata è possibile riassumere una dose singola se il pasto è ancora in corso, mentre per le formulazioni a rilascio prolungato è preferibile attendere la dose successiva per evitare sovradosaggio.
Evitare rigorosamente il consumo di bevande alcoliche durante la terapia poiché l’etanolo inibisce il metabolismo epatico dell’acido lattico aumentando il rischio di acidosi. Sospendere temporaneamente il farmaco in caso di vomito prolungato, diarrea acuta o febbre elevata che causano disidratazione.
Cinetica e durata dell’effetto
| Parametro temporale | Formulazione immediata | Formulazione a rilascio prolungato |
|---|---|---|
| Inizio azione ipoglicemizzante | 2-3 ore post-assunzione | 4-8 ore post-assunzione |
| Picco ematico (Cmax) | 2,5 ore | 7 ore (rilascio graduale) |
| Effetto terapeutico pieno | 2 settimane di terapia continuativa | 3-4 settimane |
| Durata dell’azione | 8-12 ore | 24 ore (copertura continua) |
| Emivita plasmatica | 5-6 ore (invariata) | 6-7 ore (rilascio modificato) |
| Steady-state raggiunto | 24-48 ore | 72-96 ore |
Reazioni avverse frequenti
Gli eventi indesiderati più comuni coinvolgono il tratto gastrointestinale superiore e inferiore, risultando dose-dipendenti e transitori, con tendenza alla remissione spontanea dopo 2-3 settimane di terapia continuativa.
| Frequenza epidemiologica | Sintomi riferiti | Incidenza clinica |
|---|---|---|
| Molto comuni (>10%) |
| 20-30% iniziale, 5% cronico |
|
| Comuni (1-10%) |
|
3-7% pazienti |
| Non comuni (0,1-1%) |
| <1% |
|
Effetti collaterali gravi
Richiedere immediata assistenza medica d’urgenza qualora si manifestino sintomi neurologici come sonnolenza profonda, difficoltà respiratorie o dolori muscolari diffusi, poiché l’acidosi lattica rappresenta un’emergenza medica potenzialmente fatale trattabile solo con emodialisi e bicarbonato.
Interazioni farmacologiche rilevanti
Situazioni che vietano l’uso
Pazienti specifici e modificazioni
Anziani oltre 65 anni
Gravidanza e allattamento
Compromissione epatica
Funzionalità renale ridotta
Regole per la conservazione
Presentazioni in commercio
| Forma farmaceutica | Forze disponibili | Confezioni standard | Caratteristiche fisiche |
|---|---|---|---|
| Compresse rivestite con film | 500 mg, 850 mg, 1000 mg | Blister PVC/Alluminio da 30, 60, 100 unità | Compresse bianche o giallo chiaro, biconvesse, smussate |
| Compresse a rilascio modificato | 500 mg, 750 mg, 1000 mg | Blister da 30, 60 compresse | Compresse ovali con incisione centrale divisoria (non spezzabili) |
| Granulato orale | 500 mg/5 ml | Flaconi da 100 ml, 200 ml con misurino graduato 5 ml | Polvere bianca cristallina per ricostituzione in acqua |
| Compresse effervescenti | 1000 mg | Tubi da 20 compresse | Compresse solubili in acqua per somministrazione liquida |
Domande frequenti sulla terapia
| Dosaggio | 500mg |
|---|---|
| principio attivo | Metformin |
| pacco | 120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole |
Glycomet




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