Informazioni terapeutiche su Atarax
Descrizione sintetica del farmaco
Atarax è un medicinale contenente idrossizina dicloridrato, appartenente alla classe degli antistaminici di prima generazione con proprietà ansiolitiche e sedative. Il principio attivo agisce sul sistema nervoso centrale riducendo l’attività eccessiva e alleviando il prurito causato da reazioni allergiche.
- Principio attivo
- Idrossizina dicloridrato
- Classe terapeutica
- Antistaminico H1 sedativo, ansiolitico
- Indicazione principale
- Trattamento sintomatico dell’ansia e del prurito allergico
Meccanismo d’azione terapeutica
L’idrossizina blocca i recettori H1 dell’istamina nel cervello e nel midollo spinale, impedendo la liberazione di mediatori chimici responsabili dei sintomi allergici. A differenza di altri ansiolitici, non appartiene alla classe delle benzodiazepine e non causa dipendenza.
La sostanza inibisce l’attività subcorticale nel sistema di risveglio reticolare, producendo sedazione senza compromettere significativamente le funzioni cognitive quotidiane quando usata correttamente.
- Riduzione della tensione psicomotoria e dell’agitazione
- Suppressione del riflesso pruriginoso cutaneo
- Effetto sedativo utile come premedicazione anestesiologica
- Azione antispasmodica leggera sulla muscolatura liscia
Posologia e dosaggio raccomandato
| Condizione patologica | Dosaggio singolo | Frequenza | Durata terapia |
|---|---|---|---|
| Disturbi d’ansia adulti | 25-50 mg | 3-4 volte al giorno | Massimo 4 mesi |
| Prurito allergico | 25 mg | 3-4 volte al giorno | Secondo necessità |
| Premedicazione chirurgica | 50-100 mg | Singola dose 60 minuti prima | Una sola somministrazione |
| Sedazione notturna | 50 mg | Al bisogno sera | Breve periodo |
Modalità corretta di assunzione
- Assumere i compresse con acqua, indipendentemente dai pasti, anche se il cibo può ridurre l’irritazione gastrica
- Per l’ansia, distribuire le dosi durante la giornata per mantenere effetto costante
- Il sciroppo va misurato con cucchiaio dosatore fornito, non con cucchiai da tavola
- Evitare attività che richiedono vigilanza nelle 4-6 ore successive alla dose
- Sospendere il consumo di alcol durante tutta la terapia
- Non masticare le compresse se non specificato
Tempi d’inizio ed effetto
| Parametro farmacocinetico | Ansia e sedazione | Prurito cutaneo |
|---|---|---|
| Inizio azione | 15-30 minuti | 15-20 minuti |
| Picco concentrazione | 2 ore | 2 ore |
| Durata effetto | 4-6 ore | 24-48 ore |
| Emivita eliminazione | 20 ore | 20 ore |
Effetti collaterali frequenti
- Molto comuni (≥1/10):
- Sonnolenza marcata e sensazione di stanchezza
- Secchezza delle fauci con sete persistente
- Comuni (≥1/100 a <1/10):
- Mal di testa e vertigini
- Disturbi visivi transitori come visione offuscata
- Stitichezza o dispepsia
- Difficoltà di minzione
Reazioni avverse gravi
- Crampi muscolari o spasmi anomali accompagnati da febbre
- Palpitazioni o battito cardiaco irregolare, sincope
- Eruttazioni cutanee diffuse con gonfiore della lingua o gola
- Tremori incontrollabili o movimenti involontari
- Ittero o colorazione giallastra della pelle
Richiedere assistenza medica immediata se si verificano perdita di coscienza, difficoltà respiratorie o crisi convulsive. Sospendere il farmaco e contattare il pronto soccorso in caso di svenimento.
Interazioni farmacologiche da considerare
- Depressori del sistema nervoso centrale: Alcol, opioidi, ipnotici e neurolettici potenziano la sedazione causando depressione respiratoria
- Farmaci anticolinergici: Atropina, antidepressivi triciclici aumentano secchezza e ritenzione urinaria
- Agenti che prolungano l’intervallo QT: Antiaritmici classe IA e III, antibiotici macrolidi, antipsicotici aumentano rischio aritmie
- Inibitori delle monoaminossidasi: Aumentano gli effetti anticolinergici e sedativi
- Betabloccanti: Possono mascherare i segni precoci di ipoglicemia
Situazioni che vietano l’uso
- Ipersensibilità nota all’idrossizina o cetirizina (derivato attivo)
- Porfiria acuta intermittente o variegata per rischio scatenamento crisi
- Allungamento congenito dell’intervallo QT o storia di torsioni di punta
- Gravi disturbi del ritmo cardiaco non controllati
- Primo trimestre di gravidanza per possibili malformazioni fetali
Popolazioni specifiche e cautele
Pazienti anziani
- Ridurre la dose del 50% rispetto agli adulti per maggiore sensibilità agli effetti sedativi
- Monitorare rischio di cadute e confusione mentale
- Evitare uso prolungato per prevenire ritenzione urinaria e stitichezza
Gravidanza e allattamento
- Controindicato nel primo trimestre; usare solo se necessario nel secondo e terzo con cautela
- Non utilizzare durante l’allattamento poiché il farmaco passa nel latte materno causando sedazione al neonato
Compromissione epatica
- Metabolismo avviene nel fegato; ridurre posologia del 30-50% in caso di insufficienza epatica moderata
- Controindicato in epatopatie gravi o cirrosi avanzata
Compromissione renale
- Non necessaria aggiustamento in insufficienza lieve-moderata
- Monitorare accumulo in caso di clearance inferiore a 30 ml/min
Conservazione e stabilità
- Temperatura ambiente inferiore a 25°C lontano da fonti di calore
- Proteggere dalla luce diretta conservando nel contenitore originale
- Non esporre ad umidità eccessiva; tenere chiuso il flacone dello sciroppo
- Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini
- Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione
Forme farmaceutiche disponibili
| Forma farmaceutica | Concentrazione | Confezioni commerciali |
|---|---|---|
| Compresse rivestite | 25 mg | Blister da 20, 30 o 50 compresse |
| Sciroppo orale | 10 mg/5 ml (2 mg/ml) | Flacone da 150 ml con dosatore |
| Soluzione iniettabile | 50 mg/2 ml | Ampolle da 2 ml, confezioni da 5 o 10 |
Domande frequenti dei pazienti
- Posso guidare durante la terapia con Atarax?
- La capacità di guidare veicoli può essere compromessa, specialmente nelle prime settimane di trattamento o dopo aumenti posologici. Si consiglia di non mettersi alla guida finché non si conoscono gli effetti individuali del farmaco.
- L’idrossizina crea dipendenza come le benzodiazepine?
- No, l’idrossizina non provoca dipendenza fisica o sindrome da astinenza. Tuttavia, non interrompere bruscamente un trattamento prolungato senza consultare il medico.
- Posso assumere Atarax insieme agli antistaminici per il naso?
- Evitare l’uso concomitante di altri antistaminici, sia orali che nasali, per prevenire effetti anticolinergici eccessivi. Consultare il farmacista prima di associare farmaci da banco.
- Cosa fare se dimentico una dose?
- Assumere il farmaco appena ricordato, a meno che non manchino meno di 4 ore alla dose successiva. In tal caso, saltare la dose dimenticata senza raddoppiare quella successiva.
- Per quanto tempo posso continuare a prendere Atarax?
- Per l’ansia, non superare i 4 mesi di trattamento continuo. Per il prurito, utilizzare solo per il periodo strettamente necessario alla risoluzione dei sintomi. Valutare periodicamente la necessità di continuazione con il medico.





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