La parola P.O.L.I.C.E. :

  • P: protezione
  • OL: carico ottimale
  • I: ghiaccio
  • C: compressione
  • E: elevazione

è il nuovo acronimo che subentra al vecchio protocollo P.R.I.C.E. per il trattamento delle lesioni in fase acuta. Nella nuova linea guida il “riposo” viene sostituito dal “carico ottimale”.

Il riposo potrebbe essere dannoso (alterazioni tissutali e biomeccaniche) e potrebbe inibire il recupero funzionale, mentre ricercare il carico ottimale differenziato da paziente a paziente, da infortunio a infortunio, può favorire un recupero più veloce per una pronta ripresa per qualsiasi tipo di attività.

Nel nuovo protocollo, la protezione, il carico ottimale, la compressione, il ghiaccio e l’elevazione sono la base per una precoce, progressiva ed adeguata ri-mobilizzazione. Risultati scientifici, anche se su animali,  avvalorano come il carico meccanico possa regolare la capacità espressiva del mRNA per le proteine chiave associate alla guarigione dei tessuti molli e come il ruolo dell’acido lattico, grazie alla sua molecola, possa stimolare l’angiogenesi ed il deposito di collagene utile per far rimarginare le ferite.  Nella fase della ricerca del carico ottimale le contrazioni isometriche precoci e prolungate, che apportano uno scarso livello di ossigeno alle cellule, possono essere un valido approccio per l’analisi di una pronta ripresa, ma solo se si osserva e se si trova il giusto equilibrio tra carico e scarico durante la guarigione del tessuto perchè se durante questa fase la struttura viene stressata eccessivamente si può provocare un ri-sanguinamento o degli ulteriori danni che possono comprometterne la fase di recupero.

Il metodo P.O.L.I.C.E. è volto a far ragionare il sanitario nella ricerca e nella progettazione di strategie riabilitative adeguate alla gravità ed alla natura delle lesioni che possono presentarsi nelle attività sportive e nelle attività della vita quotidiana. Il suo principio primario è quello di ripristinare le proprietà istologiche e meccaniche dei tessuti danneggiati, cercando di distribuire in maniera ottimale il dosaggio ed il tempo.

Completano il trattamento, il ghiaccio che riduce la temperatura e la domanda metabolica inducendo vasocostrizione, la compressione che è volta a fermare l’emorragia e a ridurne il gonfiore e l’elevazione della parte lesa che riduce la pressione nei vasi sanguigni locali limitandone anche lo stravaso ematico.

 

Bibliografia:

  • van den Bekerom MP, Struijs PA, Blankevoort L, Welling L, van Dijk CN, Kerkhoffs GM. What is the evidence for rest, ice, compression, and elevation therapy in the treatment of ankle sprains in adults? J Athl Train. 2012 Jul-Aug
  • Kerr KM, Daley L, Booth L, Stark J. PRICE guidelines: guidelines for the management of soft tissue (musculoskeletal) injury with protection, rest, ice, compression, elevation (PRICE) during the first 72 hours (ACPSM)  http://www.csp.org.uk/publications/price-guidelines-guidelines-management-soft-tissue-musculoskeletal-injury-protection-re. Accessed January 2, 2011.
  • Bleakley CM, Glasgow P, MacAuley DC. PRICE needs updating, should we call the POLICE? Br J Sports Med. 2012 Mar

 

 

CategoryRiabilitazione

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